Una dieta sana costa

5 porzioni di frutta e verdura al giorno sono belle, ma impossibili. Meglio: belle, ma non per tutte le tasche. Possono costare sino a tre volte il cibo spazzatura secondo ricercatori dell’Università di Cambridge.

 

tower-bridgeMa niente paura, ci sono gli inglesi. L’associazione dei 50.000 medici di famiglia (Rcgp) propone al Governo un’alternativa alla regola del 5 introdotta dall’Oms: “Adattiamo la dieta al paziente che abbiamo di fronte. Suggeriamo due porzioni al giorno: è il minimo necessario, è più realistico ed è meglio di niente”.

Parole di Helen Stokes-Lampard, presidente del Rcgp (Royal college of general practitioners). Che dice: il rischio è che il consumatore si demoralizzi e compri il maledetto snack al cioccolato o le mitiche patatine fritte.

La stessa filosofia, il medesimo pragmatismo, guida i medici nella lotta a fumo ed alcool: i fumatori vanno incoraggiati a ridurre il fumo (o l’alcool), non a smettere. Stop a rigide linee guida, via libera ai suggerimenti.

tavola-verduraEcco quelli per far economia sulla spesa per frutta e verdura (consigli sempre dei medici di famiglia):

  • comprare frutta sfusa e non confezionata
  • comprare frutta di stagione
  • comprare nei farmers market (sicuri che costi meno?)
  • sostituire lo snack con un frutto
  • non gettare la frutta troppo matura, ma riciclarla: una zuppa, un dolce, nel congelatore per mangiarla in seguito
  • occhio alle offerte dei supermercati, i 3×2 o i black friday
  • comprare prodotti essiccati e congelati che possono costare meno
  • sostituire i piatti pronti con quelli fatti in casa
  • fare scorta di frutta e verdure in scatola (senza sale e zuccheri aggiunti!): i marchi del supermercato in genere costano meno
  • cuocere verdure in grandi in quantità e congelarle in tante porzioni

Queste le istruzioni post-Brexit. Buone anche per noi che stiamo applicando in modo più o meno esemplare il “Five portion a day”? Il dibattito nel Regno Unito è già aperto.

 

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