L’obesità nei bambini è in continuo aumento e dipende in gran parte dal cibo spazzatura, la cattiva alimentazione a base di cibi che apportano zuccheri e grassi.

Preoccupa per le malattie anche gravi che può provocare e che possono permanere anche nella vita adulta. Quali? Se ne occupa una ricerca della Fondazione italiana fegato (Fif) condotta nei laboratori dell’Area Science Park di Trieste, pubblicata sulla rivista “Plos One”  :

  • I ricercatori affermano che l’organo messo a rischio è il fegato in quanto con una dieta a base di cibo spazzatura e di zuccheri è in agguato l’insorgenza della sindrome metabolica, con le relative implicazioni a carico di quest’organo, che non è più in grado di smaltire l’eccesso di grasso.
  • In età pediatrica la progressione della malattia è più veloce, con prognosi generalmente più grave rispetto agli adulti.
  • nei maschi la progressione è più rapida nella fase iniziale, anche se il danno finale risulta equivalente tra maschi e femmine.

Come è stata condotta la ricerca? Si tratta di uno studio di laboratorio effettuato su otto cavie di topi che riproducevano le età di bambini e adulti. Sei topi sono stati alimentati con una dieta ad alta percentuale di grassi e aggiunta di fruttosio nell’acqua subito dopo lo svezzamento (che corrisponde ai tre anni umani) e per 16 settimane fino all’età adulta (30 anni umani).

Il 100% dei soggetti, cavie, di entrambi i sessi ha sviluppato la steatosi epatica in quattro settimane e un certo grado di fibrosi (“cicatrici”) in otto settimane. L’86% dei maschi e il 15% delle femmine con fibrosi di stadio 2 (il “punto di non ritorno”) in 16 settimane.

Unico dubbio, possiamo dare per scontato che quanto avvenuto alle ignare otto cavie avverrà sicuramente ai bambini che si nutrono di cibi spazzatura?

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