Si parla poco degli acidi grassi-trans, ma ne assumiamo una grande quantità attraverso moltissimi alimenti.

Il Parlamento europeo ha chiesto all’Ue di introdurre entro due anni limiti vincolanti sulle quantità di acidi grassi trans di produzione industriale (Tfa)

Cosa sono gli acidi grassi-trans

Gli acidi grassi trans (TFA) sono:

  • grassi insaturi presenti negli alimenti ottenuti da ruminanti e negli oli vegetali parzialmente idrogenati prodotti industrialmente.
  • Il loro elevato consumo è un fattore di rischio per lo sviluppo di cardiopatie coronariche, che, secondo le stime della Commissione europea, causano ogni anno circa 660.000 decessi nell’UE, ossia circa il 14% della mortalità complessiva.
  • Nel giugno 2015, FDA degli Usa ha pubblicato una decisione che stabilisce che gli oli parzialmente idrogenati, non sono più “generalmente riconosciuti come sicuri” per l’uso alimentare e saranno vietati dal giugno 2018.

 

In quali alimenti si trovano:

  • i grassi fritti per uso industriale
  • la margarina utilizzata in pasticceria
  • i prodotti da forno preconfezionati, torte, biscotti e wafer
  • i popcorn per microonde
  • i cibi fritti
  • le zuppe e le salse

 

In una risoluzione votata il 26 ottobre 2016, il Parlamento Ue afferma che l’Ue dovrebbe porre limiti vincolanti sulle quantità di acidi grassi trans negli alimenti di produzione industriale poiché possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, la sterilità, il morbo di Alzheimer, il diabete e l’obesità.

Scondo la Commissione europea solo 1 consumatore su 3 ha conoscenze in materia di TFA, il che dimostra come le misure di etichettatura non siano riuscite a essere efficaci.

I TFA tendono ad essere utilizzati negli alimenti meno costosi, con la conseguenza che le persone con uno status socioeconomico inferiore sono più esposte a prodotti alimentari con un contenuto di TFA più elevato e ciò aumenta a sua volta il rischio di ampliare le disuguaglianze sanitarie.

Dove sono vietati:

  • La Danimarca è stata il primo Stato membro dell’Ue a limitare il contenuto di grassi trans nel 2003.
  • In seguito, simili limitazioni sono state introdotte in Austria (2009), Ungheria (2013) e Lettonia (2015).
  • Misure volontarie per ridurre il contenuto di TFA sono in atto in Belgio, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito e Grecia.
  • Raccomandazioni dietetiche nazionali sui TFA sono state emesse in Bulgaria, Malta, Slovacchia, Regno Unito e Finlandia.
  • in Italia non sono vietati

Hanno detto: attenzione agli ingredienti sostitutivi 

“È necessario avere attenzione sui prodotti, ma anche verificare quali sono eventualmente le sostituzioni che vengono fatte laddove si toglie un determinato ingrediente. Perché sennò possiamo immaginare che ci siano interessi ad andare a sostituire un prodotto con un altro, spesso andando verso prodotti meno qualificati di quelli originari. L’abbiamo visto in tanti campi in questi anni”. lo ha detto il viceministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali Andrea Olivero

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  1. Sandrino
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    La Commissione dice che 1 consumatore su tre non conosce nulla degli acidi grassi-trans, ma in Italia credo che si possa dire che sia il contrario e cioè 3 consumatori su uno non sanno nulla. Lo conferma il fatto che in Italia non c’è nessuna norma che regolamenti il contenuto di acidi grassi-trans negli alimenti! cosa si aspetta che l’Ue lo imponga?

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