Cannabis terapeutica, oltre 300 emendamenti in Aula. Clamoroso ostruzionismo per la legge in dirittura d’arrivo. I tempi di approvazione* si allungano. Cosa vuol dire per i malati?

Cosa vuol dire per i malati soffrire ogni giorno mentre la cannabis sta diventando introvabile? Ce lo spiega Claudia Facchinetti.

Utilizza la cannabis terapeutica da molto tempo con grandi benefici per la sua qualità di vita. Risponde a un’intervista a Giovanni Serpelloni, neuropsichiatra, apparsa su NuovaBQ. (in neretto e tra virgolette il testo dell’intervista).

Non conosco nè il dottor Serpelloni nè il signor Zambrano che gli dà voce, ma sono ancora una volta SCHIFATA!

Noi malati non veniamo dal mondo dei balocchi e non abbiamo bisogno della lezioncina sulla differenza etimologica fra “uso terapeutico” e “uso medico”…fin lì ci arriviamo e, comunque, ne siamo stati informati!

Mi SCHIFA e mi OFFENDE (in quanto persona e in quanto malato) l’uso di quel mortificante “SOLO”…

“…la cannabis non guarisce ma può intervenire SOLO per mitigare alcune sintomatologie nel trattamento di alcune patologie”.

Per lei caro neuropsichiatra (o caro giornalista) quel ‘solo’ ha un valore riduttivo…per noi malati quel ‘solo’ è offensivo perché ne va della nostra qualità di vita!

Per Caso la mia qualità di vita ha meno valore della vostra??

Per chi tutto questo è “un grande equivoco????”

“Si pensa che chi non vuole legalizzare questo tipo di sostanza, sia contro i malati. Ma non è vero, anzi è vero il contrario. Qualsiasi farmaco che possa alleviare il dolore e possa ridurre la malattia è giusto che venga sperimentato, ma deve essere fatto in modo serio…”

Ma smettetela di prendere in giro la gente!!!! Ci sono anni di sperimentazione seria alle spalle e c’è la nostra testimonianza quotidiana di malati che grazie all’uso terapeutico/medico della cannabis sono tornati a VIVERE!!!

Quindi lei si sentirebbe di bocciare la cannabis anche se circoscritta solo all’ambito della cura del dolore. Sì, perché la cannabis è considerata di seconda scelta. Se hai un dolore profondo, la cannabis non ti fa nulla.”

NULLA???? Sentite (sì, entrambi!) se volete io sono disponibile ad incontrarvi e a raccontarvi i miei anni di stato vegetativo, ma doloroso…ma poi però state lì, possibilmente con espressione interessata, ad ascoltare sintomo per sintomo, dolore per dolore, paura per paura, limite per limite, notte insonne dopo notte insonne, pianto per pianto!

E voglio che mi guardiate adesso, negli occhi e non solo…e forse capirete che prima di sparare nefandezze per partito preso o per ignoranza è meglio fare una chiacchieratina con chi poi fa i conti sulla propria pelle con quello che voi affermate categoricamente con le vostre autorevoli PAROLE.

“Ci sono persone attratte dalla cannabis che poi sviluppano problematiche legate alla schizofrenia”

Questo io lo chiamo terrorismo psicologico per influenzare le grandi masse…( vi ricorda qualcosa?)

“Mi chiedo se stiamo facendo davvero gli interessi del malato o gli interessi di una qualche multinazionale che vuole fare soldi speculando su questo nuovo business.”

O vogliamo tutelare le case farmaceutiche????

Sono veramente terrorizzata, perché purtroppo, nonostante l’impegno e la totale dedizione di medici specializzati e di grande esperienza che ogni giorno combattono al fianco dei malati, la mia vita, la NOSTRA VITA, è nelle vostre mani!

L’uso della Cannabis terapeutica
*L’uso terapeutico della cannabis è consentito dalla legge già da 10 anni. Lo prevede:
  • un decreto del 2007 del ministro della Salute Livia Turco, poi riconfermato nel 2015 da Beatrice Lorenzin.
  • molte Regioni hanno introdotto leggi regionali per porre il farmaco a base di Cannabis a carico del servizio sanitario regionale.
In questi giorni, dopo quattro anni di lavoro, era arrivato alla Camera un disegno di legge, ridimensionato rispetto alle proposte iniziali, che prevedeva fra l’altro:
  • la copertura del servizio sanitario nazionale anziché come oggi quello regionale che è discrezionale.
  • lo stralcio dell’uso ricreativo che avrebbe portato alla liberalizzazione (con dimissioni del relatore Daniele Farina (deputato, Sinistra Italiana)
  • la possibilità, in caso di carenza di carenza di cannabis, di autorizzare alla coltivazione enti o imprese (fine del monopolio produttivo dello stabilimento farmaceutico militare di Firenze,)
  • aggiornamento dei medici con crediti formativi
  • promozione di studi clinici ed epidemiologici
  • programmazione del fabbisogno nazionale
Sul provvedimento sono piovuti 320 emendamenti di AP il partito della ministra Lorenzin. Emendamenti mai presentati durante l’esame del provvedimento in Commissione.
La legge stava per essere approvata. E adesso?

 

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