Il nostro Mondo non è mai stato tanto fragile e vulnerabile.

Il paradosso (non è detto) è che la vita delle persone non è mai stata così controllata ed accertata come in questi anni.

Non solo le persone. Anche cibo, aria, acqua, edifici e…società.

Chi vigila sulle società? Il Collegio Sindacale.

Come parla il Collegio sindacale?

La relazione del Collegio Sindacale, organo di controllo delle società, è una sorta di quarto mistero di Fatima.

vecchia calcolatrice collegio sindacale

Al posto dei tre pastorelli troviamo tre esperti di bilancio aziendale

Non aspettiamoci, pertanto, apparizioni di Nostra Signora.

Piuttosto una relazione la cui prosa è il distillato di una sintassi, un lessico, una morfologia, un periodare che non si trasmettono, come le fiabe o gli orologi, di padre in figlio. E non la impari nemmeno nel normale percorso scolastico.

 

È un’altra lingua

  • parlata e scritta solo dai membri dei Collegi.
  • per acquisirla occorre un’esperienza lavorativa nello studio di un commercialista.
  • meglio se non troppo grande (lo studio).

Lì, proprio lì, piano piano (come una lunga flebo), si comincia ad assimilare l’arte del graduare e calibrare, con sapiente e calcolata freddezza: aggettivi, avverbi, incisi, rimandi, riprese.

  • Non vi sono interiezioni: commozione e turbamento sono fuori legge.
  • Il punto esclamativo è in esilio.
  • Un bel “porca miseria!” neanche a immaginarselo.
  • Impensabile, poi, una “tempesta emotiva”.
  • Risulta, invece, tutto più sfumato, rarefatto, ammiccato.
  • E, soprattutto, razionale e sistematico.

 I membri del Collegio

Non appartengono a “un mondo di mezzo”, bensì a “un mondo di lato”.

Un vero e proprio Popolo la cui Nazione è rappresentata dalla funzione, ma l’identità ed il riconoscimento hanno il sigillo del linguaggio: è attraverso di esso, che il Popolo, da Nazione, si fa Stato.

È la lingua che fornisce corpo ed anima alla funzione e non il contrario

  • Esistono, a tal prova, un registro dei revisori contabili e un albo professionale.
  • Naturalmente con le loro regole, i loro organi, le loro riunioni.
  • Né possono mancare i corsi di aggiornamento perché la pronuncia va tenuta allenata.

I Sindaci Revisori costituiscono un vero e proprio apostolato laico, fedeli discepoli del Codice Civile e delle norme contabili.

Quando escono “dal mondo di lato” sono persone assolutamente normali e non distinguibili da quelle “di questo mondo”.

uomo con valigetta 24ore

L’attività dei sindaci non è quasi mai il loro lavoro

  • Più spesso si tratta di un incarico (o più incarichi) che si aggiunge alla loro vera professione, senza però sostituirla.
  • Non per questo soffrono di disturbo della personalità.
  • I due mondi sono distinti e separati, ma non confliggono. Convivono.
  • Hanno un compito assai delicato e anche per questo, nella loro veste di Collegio, si muovono ed agiscono sempre tutti insieme.

re magi

Come i tre Re Magi

  • La loro Stella Cometa è il rigore dei conti.
  • La loro grotta di Betlemme è l’ufficio del direttore amministrativo.
  • Non portano in dono oro, incenso e mirra, ma scienza e coscienza in onore e a tutela del Bambinello: il Bilancio.

Andrebbero messi nel Presepe.

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