L’Italia è leader mondiale dei prodotti agroalimentari Dop e Igp con

  • 814 prodotti Food e Wine  dop igp
  • 13,8 miliardi di euro di valore alla produzione nel 2015
  • una crescita annua del 2,6%
  • un peso del 10% sul fatturato totale dell’industria agroalimentare nazionale.

Sono i dati dell’ultimo rapporto Ismea Qualivita sui prodotti agrolimentari Dop e Igp.

Leader mondiale? In altri Paesi del mondo non esistono sistemi di riconoscimento analoghi a quelli vigenti nell’Ue

Come vanno produzione e fatturati?

Nel  Food

  • oltre 80mila operatori
  • valore 6,35 miliardi di euro alla produzione
  • calo dell’1,5%
  • crescono i consumi del +1,7%
  • nella gdo oltre il +5%.

Dunque le  produzioni sono forse  aumentate quantitativamente, ma sono calate di valore e i consumatori ne hanno tratto vantaggio. I produttori magari no.

Nel comparto Wine

  • produzione certificata di 2,84 miliardi di bottiglie
  •  vale 7,4 miliardi di euro alla produzione
  • crescita del +5,8%.

Provate ora a citare almeno 15 denominazioni protette per ognuno dei due comparti. Anche noi, addetti al settore, facciamo fatica a individuarle al di là delle più famose come il vino Prosecco, il Chianti, il Trebbiano d’Abruzzo, i Prosciutti di Parma e San Daniele, la mortadella di Bologna, i formaggi come il Grana, il parmigiano e la mozzarella di bufala campana, l’Asiago o il Gorgonzola.

Il Rapporto Qualivita Ismea afferma che Sistema delle DOP IGP in Italia garantisce qualità e sicurezza anche attraverso una rete che, nel 2016, contava 247 Consorzi di tutela riconosciuti dal Mipaaf.

piatto formaggi vini salumiMa i numeri del rapporto dicono in maniera chiara che questa garanzia serve solo alle poche imprese che fanno la maggior parte del fatturato.

Inutile illudersi. Dietro le top per ciascun settore ci sono solo briciole che non possono certo partecipare a sostenere tutto il sistema: non conveniva averne poche, ma buone?

I vini

  • Prosecco DOP, Conegliano Valdobbiadene – Prosecco DOP, Chianti DOP, Asti DOP e Chianti Classico DOP, con più di 900 milioni di euro di valore alla produzione dello sfuso coprono oltre il 40% del totale.
  • Nelle IGP le prime cinque indicazioni (Delle Venezie IGP, Veneto IGP, Terre Siciliane IGP, Toscano IGP e Emilia IGP) raggiungono complessivamente 439 milioni di euro di valore alla produzione dello sfuso e coprono oltre il 69% del totale.

I Formaggi

  • principale categoria delle DOP e IGP per volume d’affari
  • valore alla produzione di quasi 3,6 miliardi di euro
  • incidenza del 56% sul totale del comparto Food.
  • Grana Padano DOP, Parmigiano Reggiano DOP, Gorgonzola DOP, Mozzarella di Bufala Campana DOP  rappresentano da sole oltre l’80% della produzione della categoria.

I Prodotti a base di carne

  • seconda categoria DOP e IGP per giro d’affari
  • valore alla produzione di 1,8 miliardi di euro
  • incidenza del 28,7% sul totale del comparto Food.
  • Prosciutto di Parma DOP, Mortadella Bologna IGP, Prosciutto di San Daniele DOP e Bresaola della Valtellina IGP rappresentano oltre l’80% della categoria in volume per valore della produzione.

Gli Ortofrutticoli

  • leader delle DOP IGP in termini di volume,
  • terzi per valore alla produzione, con 425 milioni di euro,
  • incidenza del 7% sul totale del comparto Food.
  • Mela Alto Adige IGP e la Mela Val di Non DOP rappresentano da sole l’83% della produzione certificata e il 73% del valore alla produzione.

Gli Oli di oliva

  • valore alla produzione di 71 milioni di euro
  • incidenza dell’1,1% sul totale del comparto
  • i primi tre prodottiTerre di Bari DOP, Toscano IGP e Val di Mazara DOP – rappresentano oltre il 62% del totale per valore alla produzione ,
  • per valore dell’export la quota delle tre  è oltre l’84% del prodotto certificato.

 

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