Il 97% dei campioni di alimenti raccolti nell’Unione europea è privo di residui di pesticidi o ne contiene tracce entro i limiti di legge. Solo il 2,9% supera i limiti massimi di residui consentiti.

L’Efsa (Agenzia per la Sicurezza Alimentare) con sede a Parma rassicura i consumatori nel suo ultimo rapporto  diffuso il 26 ottobre 2016. Basato su quasi 83.000 campioni alimenti provenienti dai 28 Stati membri dell’Ue compresa Croazia per la prima volta e Islanda e  Norvegia.

In sintesi i risultati delle analisi su dati 2014:

  • Il 97% dei campioni  è nei limiti di legge: il 53,6% è privo di residui quantificabili; il 43,4% contiene residui entro i limiti consentiti.
  • il 91,8% dei campioni di alimenti per bambini è privo di residui
  • Il 98,8% di prodotti biologici è privo di residui o con residui entro i limiti di legge.
  • in Italia i campioni esaminati sono stati poco meno di 9.000: il 65,5% dei campioni è privo di residui; il 34,2% entro i limiti massimi consentiti; solo lo 0,3% è irregolare.
  • In diversi alimenti, è stata rilevata una presenza contemporanea di più pesticidi (da 2 a più di 5): uva spina (91,1% dei campioni), foglie di alloro (86,5%), pompelmo (78,5%), ribes essiccati (78,1%), uva da tavola (75,1%), lime (67,8%), arance (66,9%), fragole (65,4%) e valeriana (62,5%).
  • Per la prima volta il rapporto Efsa dedica una sezione al glifosate: tracce dell’erbicida sono state rinvenute nel 4,2% dei campioni e sempre nei limiti di legge, ma Efsa raccomanda ai Paesi membri di compiere analisi che includano un più ampio spettro di prodotti
  • Efsa sottolinea che quasi il 70% dei risultati riguarda campioni di in un solo Paese, la Germania.

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