L’erboristeria è in crescita in tutti i sensi. Aumenta la richiesta di prodotti e si amplia la gamma.

E così molto richieste sono oggi anche le foglie di olivo a scopo fitoterapeutico grazie alle loro proprietà  antiipertensiva, colesterolitica e ipoglicemizzante.

 

I principi attivi – I componenti principali delle foglie di olivo che possiamo trovare in un preparato erboristico sono:

– oleuropeina, sostanza amara di struttura b-glucosidica, che per idrolisi con b-glucosidasi libera glucosio e un aglicone di carattere O-difenolico, mentre per idrolisi acida libera una molecola di glucosio e alcool b(3.4-diossifenil)etilico, C8H10O3, più un acido C11H14O6.

L’oleuropeina si può estrarre da olive verdi, raccolte in estate, e da foglie, fusti e radici in tutte le stagioni;

– un lattone insaturo, l’elenolide, C11H1205, ottenuto per distillazione sotto vuoto dei componenti acidi presenti in estratti di foglie di olivo;

– n-pentatriacontano;

– acido oleanolico, C30H4803, in ragione del 2%-3%;

– omo-oleastranolo, C27H46O2, sostanza di struttura triterpenica;

– un chinone, vitamina K2-simile con catena laterale isoprenoide(0,02% nelle foglie secche);

– acidi malico, tartarico, glicolico, lattico;

– glucosidi: oleoside, steroleoside;

– enzimi: lipasi, perossidasi, emulsina;

– colina;

– tannino pirogallico;

– glucosio;

– saccarosio;

– mannitolo;

– olio essenziale.

I flavonoidi più attivi, rutina, catechina e luteolina, hanno attività antiossidante quasi 2,5 volte maggiore rispetto alle vitamine C ed E. Il comportamento sinergico di questi composti se mescolati artificialmente è analogo a quello mostrato dall’estratto di foglie di olivo con alto contenuto in oleuropeina e in questi polifenoli attivi.

Antipertensivo e antiossidante – Sembra che la proprietà ipotensiva immediata e diretta della droga sia dovuta all’azione dell’europeina, mentre un’azione indiretta e lontana viene attribuita agli amminoacidi.

L’acido glicolico manifesta un’azione depurativa determinata dall’attività epato-renale (diuretica e coleretica).

La formazione di radicali liberi è collegata al normale metabolismo aerobico delle cellule. Il consumo di ossigeno insito nella crescita delle cellule porta alla generazione di numerosi radicali liberi di ossigeno. L’interazione di questi con molecole di natura lipidica produce nuovi radicali: idroperossidi e diversi perossidi. Questo gruppo di radicali (superossidi, perossidi idrossilici e lipoidi) può interagire con i sistemi biologici in modo citotossico.

E’ stato dimostrato che flavonoidi, fenoli ed oleuropeosidi possiedono un’importante attività antiossidante contro questi radicali

Le foglie di olivo hanno anche secondo alcuni autori proprietà ipoglicemizzanti, diuretiche e colesterolitiche. Per questo ultimo aspetto l’effetto sarebbe ascrivibile alla presenza nelle foglie di acidi grassi poliinsaturi (acido a-linolenico), che riducono il colesterolo LDL e aumentano lo HDL.

L.F.

Post a comment