Per acquistare telline sicure sotto il profilo della sicurezza alimentare comprate molluschi vivi, in sacchetti di rete, con data di confezionamento e luogo di produzione.

Dal il 1° aprile 2017 è scattato il fermo pesca delle telline nei mari che circondano l’Italia. Quindi niente telline a tavola per tutto aprile.

Rischio

Vi è il concreto rischio che il mercato venga invaso da prodotto pescato in mari non italiani o magari, pescato di frodo nei mari che circondano la nostra penisola.

  • La pesca delle telline avviene con il sistema a strascico per cui anche raccoglitori occasionali possono procedere lungo le spiagge a rastrellare la sabbia sicuri di fare una buona raccolta.
  • I pescatori occasionali dovrebbero pescare non più di cinque chili di telline al giorno.  Ma questi pescatori dilettanti potrebbero trasformarsi in bracconieri delle coste per rifornire in nero i mercatini e i ristorantini delle zone marine.

Perché il fermo pesca

  • Il fermo della pesca viene deciso per questioni biologiche in modo da consentire il ripopolamento delle aree di pescaggio.
  • quest’anno il provvedimento si è reso necessario anche per alleggerire il mercato invaso da una produzione quadruplicata rispetto all’anno scorso mai vista da oltre 20 anni.
  • la superproduzione ha determinato un crollo dei prezzi di mercato. Oggi all’asta, spiega la Federcoopesca, 1 kg di telline viene venduto all’ingrosso anche a meno di 3 euro contro 17 euro
  • Alla superproduzione hanno anche contribuito “i pescatori di frodo” che rivendono a privati e alla ristorazione, senza autorizzazione

Come riconoscere le telline estere al mercato o al ristorante

  • La maggior parte del prodotto proviene dalla Francia per cui le telline francesi sono riconoscibili dal colore tendente al giallo e non al violaceo come le telline italiane.
  • Non fidarsi del prodotto sfuso immerso in acqua di mare e venduto in contenitori improvvisati (come fa chi lo vende illegalmente).

Website Comments

  1. Sandrino
    Rispondi

    il rischio che i pescatori dilettanti si trasformino in bracconieri delle coste non ci sarà. Infatti è stato chiesto al ministero delle politiche agricole di confermare che il fermo pesca vale per tutti. Nella norma di divieto, spiega infatti la Federcoopesca-Confcooperative, non si fa un riferimento specifico ai pescatori professionisti o ricreativi, ma poiché il fermo nasce per tutelare i giovanili della specie e consentire il rinnovo della risorsa, non avrebbe senso far rispettare questo stop solo ai professionisti.

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