Il Resveratrolo è il più potente antiossidante naturale che si conosca.

I benefici effetti del consumo di resveratrolo come integratore alimentare sono stati ampiamente dimostrati a livello scientifico.

È stata accolta quindi con grande entusiasmo la decisione comunitaria del 19 luglio 2016 che autorizza l’impiego del trans-resveratrolo negli integratori alimentari in forma di capsule o compresse destinate agli adulti purché non venga superata la dose massima di 150 mg al giorno.

Il nuovo ingrediente, proposto da una ditta irlandese, per poter essere commercializzato nel territorio dell’Unione europea deve rispettare le specifiche tecniche previste nell’allegato della Decisione.

– La denominazione da riportare in etichetta degli integratori alimentari che contengono la sostanza in questione è “trans-resveratrolo”.

– dev’essere riportata l’indicazione che il consumo del prodotto in combinazione con medicinali può avvenire solo sotto controllo medico.

Il resveratrolo è un composto polifenolico benefico per la salute che si trova nel vino rosso, nella buccia dell’uva nera, nelle more e in misura minore anche nelle arachidi. La forma attiva e più studiata di questa sostanza è il trans-resveratrolo, mentre la varietà di cis-resveratrolo, che mostra anche una certa attività biologica, non è stata ancora ampiamente studiata.

vino rossoLe proprietà antiossidanti di questa sostanza furono scoperte proprio studiando i comportamenti alimentari di una popolazione di una zona viticola della Francia che manifestava fenomeni d’invecchiamento più lenti rispetto ad altri gruppi sociali francesi oltre che una minore incidenza di malattie cardiovascolari.

La differenza stava tutta nel consumo di vino rosso che era maggiore nelle aree francesi sotto osservazione e da qui la scoperta che il resveratrolo è contenuto in tutti i vini, ma la sua quantità è molto variabile. Innanzitutto bisogna specificare che questa molecola è contenuta in misura maggiore nel vino rosso rispetto a quello bianco, poiché si trova essenzialmente nelle bucce e nel vino bianco la fermentazione avviene senza che il mosto entri in contatto con esse.

Anche nei vini rossi però la quantità è variabile.

  • Nei vigneti coltivati ad altitudini più elevate il contenuto di resveratrolo è superiore, così come in quelli in cui c’è stata meno concimazione azotata.
  • la quantità è maggiore in condizioni di attacco di malattie fungine o batteriche.

Il resveratrolo ha numerose proprietà benefiche.

Innanzitutto ha un’azione antinfiammatoria e antiossidante; ha un’azione protettiva contro le patologie cardiovascolari e rallenta le malattie tumorali; abbassa la quantità di colesterolo presente nel sangue ed è importante per la pelle, poiché stimolando la produzione di collagene, aiuta a ridonarle tono e lucidità e a contrastare i segni dell’invecchiamento.

Per godere dei benefici del resveratrolo non è quindi sufficiente il classico bicchiere di vino ai pasti: il problema è che per poterne trarre beneficio, la quantità di vino bevuto dovrebbe essere altissima.

La quantità di resveratrolo dovrebbe infatti aggirarsi intorno ai 50 mg: per ottenere tale risultato dovremmo bere al giorno più di due litri di vino rosso, con effetti collaterali molto gravi, specialmente a danno del fegato. Per ovviare a questo inconveniente basta assumere il resveratrolo sotto forma d’integratore alimentare in compresse con contenuto variabile.

La fonte principale del resveratrolo che finisce negli integratori alimentari non deriva però dal vino, ma  dal Polygonum cuspidatum.

Si tratta di una pianta che già gli antichi conoscevano e usavano per le sue proprietà lassative. Questo vegetale è diventato oggi molto importante e studiato, da quando si è scoperto che le sue radici contengono un’elevatissima concentrazione di resveratrolo, in quantità anche 400 volte superiori rispetto a quelle dell’uva e del vino per cui può essere un’importante fonte di approvvigionamento per l’industria nutraceutica.

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