Buongiorno castagna. Come la debbo chiamare: signora o signorina?

Se me lo avesse chiesto pochi minuti fa, le avrei risposto signora, ma adesso che sono caduta dall’albero e il mio riccio protettivo si è rotto, sono diventata signorina.

Il riccio, per noi castagne, è una specie di marito.

castagne con ricci

L’albero da cui è caduta è davvero imponente. Potremmo definirlo un castagnone?

Non so dalle sue, ma da queste parti castagnone significa alto, grosso e imbranato. In sintesi: un coglione.

Nel suo caso escluderei i primi due requisiti, mentre il terzo le calza a pennello.

foglie castagno

Mi ha proprio preso in castagna, eh?

Se non fosse uno schiaffo alla miseria, lei andrebbe preso a castagnate, ricci compresi. Altroché!

Lei evidentemente non sa che noi siamo il frutto di un albero che cresce a mezza montagna.

Per secoli abbiamo rappresentato la principale fonte alimentare delle popolazioni montane, durante l’autunno e l’inverno. Specialmente negli anni duri.

 

castagna e ricciMa veramente…

Mi lasci dire!

Così come i cereali, siamo ricche di carboidrati e per questa ragione ci chiamano anche “il pane dei poveri”.

Siamo un frutto naturale nel senso più proprio del termine: il riccio, nostro marito, ci difende da ogni tipo di trattamento chimico. Possiamo definirci biologiche all’origine.

 

Tutto questo è molto interessante, però come la mettiamo col vostro elevato apporto calorico?

Sì, è vero. Abbiamo molte calorie.

Ma se così non fosse, i montanari sarebbero morti di fame e di stenti.

  • Siamo nutrienti e dotate di fibre e di sali minerali.
  • Inoltre, se lo segni, combattiamo il colesterolo e siamo uno degli alimenti ideali per le donne durante la gravidanza: preveniamo infatti le malformazioni fetali.

 

Tanto per curiosità, la castagnola è una vostra cugina?

Tanto per curiosità, la castagnola è un petardo e avrei anche qualche idea sul come utilizzarlo, se solo ne avessi uno a portata di mano in questo momento.

 

Lo sai che lei, signorina, ha davvero “una bella castagna “? marroni arrosto

Lo sa che su di lei, invece, ho sbagliato il mio giudizio?

Sono stata troppo generosa. Castagnone, nel suo caso, credo sia un complimento.

Ma oggi, ho deciso di essere buona e le voglio togliere ugualmente le castagne dal fuoco per la sua intervista, dandole ulteriori informazioni su di noi:

  • conteniamo potassio, magnesio, calcio e cloro;
  • possiamo essere utilizzate per uso cosmetico e curativo.
  • Funzioniamo pure nell’allevamento di maiali e galline, la cui carne risulta più tenera, se nella loro alimentazione c’è traccia di castagne.

Coi marroni, però, qualche grado di parentela ci sarà? 

Le spiego: noi siamo il frutto selvaggio di un albero selvatico.

Ci chiamiamo Castanea sativa.

Il marrone, a differenza di noi, è invece il prodotto di un albero coltivato e curato dall’uomo.

 

Non sapevo di…

Non ho finito! Mentre la nostra cugina figlia dell’ippocastano, non è un frutto, bensì un seme. Capito?

 

castagno frutto fogliePenso di sì. Come è meglio servirvi a tavola?

  • A parte il piacere della raccolta, passeggiando per boschi e respirando aria pulita, cucinandoci lesse o arrosto non si sbaglia mai: sono le scelte più classiche.
  • Ma c’è anche l’ottimo castagnaccio, la crema di castagne, le tagliatelle alla farina di castagne e le squisite frittelle.
  • In pochi credo lo sappiano, e lei non è sicuramente fra questi, ma esiste anche una birra alle castagne.

Come vede, risultiamo buone in tanti modi diversi e originali. Provare per credere.

 

Grazie signorina castagna, è stato un piacere conoscerla e intervistarla. Arrivederci a presto.

Spero proprio di no.

 

Che antipatica!

Già.

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