Intervista esclusiva alla Sostenibilità: che aria tira nel mondo e in Italia?

Salve dottoressa Sostenibilità, che aria tira nel mondo?

Aria pesante. È tempo di Draghi, Cavalieri e Capitani.

Mancano solo i Generali e i Colonnelli.

 

Sta osservando la crisi in Italia?

No, se ne sta occupando mio fratello: Sviluppo.

Mentre mia sorella minore, Resilienza, sta lavorando

negli USA.

 

Un compito impegnativo per la sorellina

Molto. Più che la Terra Promessa rischiava di diventare

la Terra Compromessa. Dopo l’uscita delle Trumptruppen,

l’ambiente andava rinfrescato e il clima migliorato.

 

 E il nostro Paese?

Sviluppo, mio fratello, è preoccupato: tra canti del Grillo,

Meloni immaturi, Conte decaduto, polli di Renzi, Orlando furioso,

Monti chiusi, mancanza di Prodi, Boschi incendiati

e Casini ogni giorno, di certo non vi basta una foglia di Fico.

Vien da dire: si Salvini chi può.

 

Ce la possiamo fare?

Non lo so. Ma siete anche un popolo di Gentiloni e in

Bonafede: questo vi aiuta ad essere un Paese Amato.

 

Lei ha ormai 34 anni: nacque nel 1987, all’ONU. Giusto?

Giusto. E oltre a un fratello e una sorella, ho una serie di

cugini: Ambientale, Economico e Sociale. Tutti da parte di

madre che si chiama Guida. Invece mio padre di cognome fa

Princìpi. Una bella coppia: Princìpi e Guida.

 

C’è speranza?

Veramente Speranza non c’è più…

 

Con la minuscola.

Diciamo allora che la speranza è minuscola.

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