L’Italia è il Paese europeo dove ci sono più fumatori adolescenti

Il Centro europeo per il monitoraggio dipendenza dalle droghe (Espad) http://bit.ly/1tZlTwO ha diffuso l’indagine che riguarda il consumo di sigarette, alcol e droghe tra gli studenti di 35 Paesi di cui 24 Stati dell’Unione europea.

La rilevazione della ricerca è stata effettuata nelle scuole tra gli studenti di 15-16 anni nel 2015 su un campione di 96.043 studenti.

Se uno studente su cinque della media del campione generale e cioè il 21% può essere considerato fumatore – sostiene la ricerca Espad – l’Italia spicca per la percentuale di fumatori che arriva al 37%, quasi il doppio di quella europea. L’uso di tabacco, resta su livelli elevati ma con tendenze positive dal 1995. Tra gli adolescenti europei il consumo una tantum è diminuito dall’89% all’80% e l’uso corrente dal 56% al 48%, con una diminuzione dopo il picco registrato nel 2003.

Il risultato del nostro Paese lascia sconcertati in quanto si aveva la sensazione che i fumatori fossero in calo, come in effetti è, e che tale calo riguardasse ovviamente anche i giovani. È invece evidente che il fascino della prima sigaretta, seguita da altre fumate di nascosto dai genitori che invece si sono liberati del “vizio”, rappresenta sempre una grande attrattiva nonostante vi siano oggi altre possibilità e strumenti di divertimento.

Ma non è solo il tabacco ad attirare i giovani in quanto la ricerca evidenzia altri comportamenti a rischio degli adolescenti.

Assunzioni di sostanze tra cui tabacco, alcol, droghe illecite, inalanti, prodotti farmaceutici e nuove droghe, utilizzo problematico di internet, gaming online e gioco d’azzardo.

Secondo lo studio, quindi, preoccupa anche il binge drinking (5 o più bevute in una singola occasione). In Italia, ad aver bevuto alcolici almeno una volta nella vita è l’84% degli studenti, percentuale in diminuzione sia rispetto al picco del 2007 (90%), sia rispetto al 1995 (88%). Il consumo interessa il 57%, con la prima diminuzione dal 2003 (63%) e non si osservano differenze per il binge drinking (34%).

L’uso di internet e il gioco d’azzardo sono la nuova minaccia per la salute degli adolescenti.

In Italia gli studenti si connettono ad internet in media circa 6 giorni su 7 e l’attività prevalente (4 o più giorni alla settimana) è l’utilizzo dei social media, con l’80% degli studenti, seguito dal gaming (22%), mentre il 3% riferisce di aver giocato frequentemente d’azzardo, in media con i valori rilevati a livello europeo.

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