Nell’odierna stagione storica, il soggetto/Persona rischia di lasciare via libera all’avvento, esistenzialmente devastante, di un soggetto/Massa.

Ad un uomo e ad una donna standardizzati, di serie, testimoni di comportamenti quotidiani (affettivi, cognitivi, etici e sociali) coniati dai modelli del consumo collettivo. Non solo l’omologazione dei modi di vivere connessi all’alimentazione, all’abbigliamento, al digitale, al fitness e al tempo libero.

Ma anche – e soprattutto – dei modelli di vita personale connessi ai modi di capire, di pensare e di sognare. Siamo al cospetto delle onde lunghe provocate dal villaggio globale  della cultura diffusa che espropriano la “singolarità” (l’irriducibilità, l’irripetibilità, l’inviolabilità) della Persona: maschio e femmina, bianca e nera, colta e incolta, ricca e povera.

bambino foglieUna Scuola aperta all’Ambiente naturale è nelle condizioni di assicurare il “passaggio” da saperi scolastici inossidabili, divisi e gerarchici a saperi scolastici mutevoli, ecosistemici, trasversali.

Siamo al cospetto di una Scuola che scommette culturalmente tanto sul tavolo monodisciplinare quanto sul tavolo interdisciplinare.

Scommettere sul tavolo/interdisciplinare significa dotare gli allievi di più/intelligenze, ponendoli nelle condizioni cognitive di mettersi da più punti (disciplinari) di vista, di disporre di più modi di pensare e di capire il mondo, di potere innescare più cristallini cognitivi per interpretare il proprio universo di cose e di valori.

Scommettere su detto tavolo significa dotare il curricolo di molteplici e diffusi saperi “caldi”. Cioè a dire, di conoscenze dirette, problematiche e plurali: colte in tempo reale attraverso i linguaggi della corporeità (la vista, la mano, l’udito) a contatto con la realtà ambientale.

 bambino grattacieliDi più. Una Scuola aperta all’Ambiente naturale può facilitare l’integrazione scolastica dell’infanzia e dell’adolescenza “disabile”

Considerare il verde come primo alfabeto, primo libro di conoscenza permette agli allievi – normali e non – di entrare nei processi di socializzazione e di alfabetizzazione a partire dal proprio mondo di cose e di valori.

 

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