Basta con l’Eucarestia a base di ostie di farina gluten-free o dolcificate con miele. Stop alla birra al posto del vino. Sì all’ostia ogm

La messa gluten-free è finita. Lo stop arriva dalla Santa Sede contro mode alimentari e le manie nutrizionali   nelle chiese. Contro ostie e  bevande simili al vino da messa che nei supermercati e su internet  fanno business sospinte dai consumatori, o pardon, dai comunicandi.

La Santa Sede, con una circolare della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, detta il vademecum alimentare delle celebrazioni:

  • pane azzimo esclusivamente di frumento e preparato di recente, in modo che non ci sia alcun rischio di decomposizione.
  • niente frutta, zucchero o miele nel pane
  • ostie confezionate da persone oneste nonchè esperte nel prepararle.
  • vino naturale, frutto della vite, genuino, non alterato, né commisto a sostanze estranee. E conservato in perfetto stato che non diventi aceto

Persone con gravi motivazioni, qualche deroga

  •  Ok alle ostie parzialmente prive di glutine, ma senza aggiunta di sostanze estranee e senza procedimenti tali da snaturare il pane. ostie completamente prive di glutine non sono ammesse
  • Non è ammesso alcun cereale che non sia il frumento
  • mosto  fresco e conservato sospendendone la fermentazione tramite procedure che non ne alterino la natura (ad esempio congelamento),

Sì agli ogm

La circolare si conclude con gli ogm: “la materia eucaristica confezionata con ogm può essere considerata materia valida”.

Chi non conosce il vecchio adagio “scherza con i fanti, lascia stare i santi”?

 

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