Il 5% dei prodotti agroalimentari ottenuti da agricoltura biologica  contiene residui di pesticidi anche se entro i limiti di legge;  il 95% del bio è sicuro. Lo conferma il rapporto del ministero della Salute sui residui di pesticidi negli alimenti. Diffuso il 16 giugno scorso, si riferisce ai risultati del controllo ufficiale dei prodotti fitosanitari negli alimenti relativi all’anno 2014.

Sono stati analizzati complessivamente quasi 9.000 campioni per verificare la presenza di residui di prodotti fitosanitari oltre a 397 campioni di prodotti biologici. Si è rilevato che:

– il 95% dei campioni di prodotti biologici non ha residui di prodotti fitosanitari;  il restante 5% presenta residui entro i limiti di legge dei   regolamenti nazionali ed europei. Un  5% che  rappresenta comunque una percentuale di irregolarità troppo elevata per  essere accettabile in quanto i prodotti biologici venduti come tali sono rigorosamente certificati lungo tutta la filiera dagli Organismi di controllo Ufficiali. Il bollino Bio, il logo comunitario e il nominativo dell’Organismo di controllo dovrebbero essere la garanzia di un acquisto ad occhi chiusi da parte dei consumatori.

–        i risultati complessivi nazionali, indicano un elevato livello di protezione del consumatore con una media di superamenti pari a 1,5%, ben al di sotto della media europea

–  gli ortofrutticoli regolamentari (privi di residui oi con residui inferiore al limite di legge) sono il 99.5% del totale;

–        i  cereali   privi di residui sono l’87.5% contro il 90.9 % dell’ olio e il 55,4 % del vino

 

 

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