Sprecato nella pattumiera mezzo miliardo di euro tra avanzi delle cene e dei pranzi di Natale

Mezzo miliardo di euro di sprechi sulle tavole del Natale secondo l’indagine Coldiretti/Ixe. Buona notizia perché il 33% delle famiglie ha ridotto gli sprechi.

Il famoso sonetto di Trilussa che commentava le prime statistiche italiane dei nostri nonni, secondo cui gli italiani mangiano un pollo all’anno a testa mentre il Poeta romanesco ne aveva mangiato sì e no una metà resta di grande attualità.

Ogni famiglia può sentirsi colpevole per aver gettato nei rifiuti qualche valva di vongola in cui era rimasto un mollusco o due agnolotti lasciati dal “pupo” che ne aveva già mangiati 20!

Non conoscendo le modalità di realizzazione del sondaggio, dalla scelta del campione alla sua consistenza, ci contentiamo di valutarli come faceva il Poeta romanesco.

Aprendiamo con soddisfazione, quindi, il dato che attribuisce agli “italiani” una crescente sensibilità verso la riduzione degli sprechi per motivi economici, etici ed ambientali. Secondo questi dati nel 2016:

  •  il 33% degli italiani ha diminuito gli sprechi alimentari
  • il 31% li ha mantenuti costanti
  • il 25% li ha addirittura annullati
  • solo il 7% li avrebbe aumentati.

L’indagine segnala anche le ricette per riciclare degli avanzi.

  •  polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce e frittate.
  • frutta secca caramellata per diventare un ottimo “torrone”
  • frutta fresca trasformata in marmellate o macedonie.
  • farcitura con creme di pandoro e panettoni

Il sondaggio si trasforma in un “Artusi” della pattumiera al pari del manualetto edito qualche anno fa che suggeriva ricette da realizzare nella lavastoviglie utilizzando vapore e acqua calda sprigionata durante un normale ciclo di lavaggio con i cibi chiusi in contenitori ermetici!

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