Uccide più batteri di un antibiotico perchè i batteri non gli resistono

Miele di manuka, ecco un’arma per combattere la dilagante diffusione dei super-batteri resistenti agli antibiotici.

Quello spettro dell’antibiotico-resistenza causa di infezioni destinate a uccidere 10 milioni di persone entro il 2050. Secondo le stime, naturalmente.

La conferma delle sue proprietà arriva da un nuovo studio coordinato da Nural Cokcetin microbiologa dell’University of Technology di Sydney.

Dimostra che batteri e alcuni superbatteri non hanno imparato a resistere alle proprietà medicinali di questo miele prodotto grazie all’impollinazione dei fiori di manuka.

La sperimentazione ha coinvolto diversi

  • batteri
  • antibiotici
  • tipi di miele.

Attività antimicrobica stabile

Tra le altre proprietà benefiche del miele:

  • attività  antimicrobica invariata per sette anni a partire dalla raccolta
  • rafforzamento della flora batterica buona dell’intestino
  • rimarginazione di ferite croniche.

Il miele di manuka

  • deriva dalla manuka, un albero (Leptospermum scoparium) che fiorisce in alcune regioni australiane dove ne esistono più di 80 specie 
  • presenta un livello eccezionalmente elevato di attività antimicrobica ad ampio spettro
  • è  dovuta ad un composto naturalmente presente nel nettare dei suoi fiori, il metilgliossale (MGO).

Un florido mercato per  il miele di manuka e per gli apicoltori australiani

Per gli apicoltori australiani si apre un mercato florido, quello del miele medicinale e clinico, che sarà sempre più richiesto per curare infezioni cutanee resistenti e ferite croniche e acute.

Le proprietà medicinali del miele sono conosciute da tempo e si aggiungono a quelle alimentari e gastronomiche.

 

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