I mirtilli non sarebbero così efficaci nel ridurre le infezioni delle vie urinarie, cistiti in primis. I risultati di uno studio condotto su 185 donne.

I mirtilli erano considerati da tempo un prodotto efficaci contro le cistiti, soprattutto nelle donne. Arriva ora uno studio della Yale School of Medicine, nel Connecticut, pubblicato sulla rivista Jama, ha dimostrato che non emerge alcun elemento probante per affermare che i mirtilli sono così efficaci nel ridurre le infezioni delle vie urinarie e prima tra tutte la cistite come si è finora pensato.

Gli integratori alimentari a base di mirtillo vengono spesso prescritti anche dai medici per curare le cistiti femminili in quanto, diversamente, occorrerebbe assumere ingenti quantità di succo di mirtillo per ottenere i presunti benefici. Le capsule a base di mirtillo consentono invece l’assunzione del succo di mirtillo in maniera concentrata e in quantità ritenuta sufficiente per curare le cistiti.

La ricerca statunitense è stata condotta su un target particolarmente significativo: donne anziane residenti in una casa di cura, per le quali negli Usa questo tipo di infezioni è tra le più diagnosticate. La ricerca:

  • campione: 185 donne
  • età media 86 anni
  • prodotti: sono state somministrate loro una volta al giorno due capsule  a base di proentocianidine, antiossidanti contenuti nei mirtilli, una quantità equivalente a mezzo litro di succo, oppure un placebo una volta al giorno.
  • risultati: non vi era una differenza significativa tra il gruppo che aveva assunto capsule con sostanze contenute nei mirtilli e quello di controllo a base di placebo, in termini di presenza di batteri e globuli bianchi nelle urine, indicatori di possibili infezioni (29,1% contro 29%). Non vi erano neppure differenze nel numero di infezioni delle vie urinarie che si manifestavano in un anno (10 casi rispetto a 12), nel numero di ospedalizzazioni e neppure negli antibiotici somministrati.

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