Non tutto quello che è naturale fa bene. Anzi può essere addirittura tossico anche se ingerito in piccole quantità

Molto spesso in natura alcune piante e pesci tossici per l’uomo hanno un aspetto simile a quelli commestibili come nel classico caso dei funghi che solo gli esperti sono in grado di distinguere tra commestibili e non.

Le manifestazioni tossiche sono di vario genere e non sempre vengono immediate individuate le cause. Si tarda perciò ad intervenire fino a rischiare il decesso.

Il ministero della Salute ha pubblicato una dettagliata guida al riconoscimento ed alla prevenzione delle intossicazioni alimentari da tossine naturali.

Alcuni esempi di ingestioni accidentali rivelatesi mortali:

  • colchico (Colchicum autumnalis) scambiato per aglio ursino (Allium ursinum)
  • aconito (Aconitum spp) scambiato per radicchio selvatico (Lactuca alpina o Cicerbita alpina).

Risultano molto pericolose anche le ingestioni di:

  • veratro (Veratrum album) scambiato per genziana (Gentiana lutea),
  • mandragora (Mandragora officinarum) scambiata per borraggine (Borago officinalis)
  • belladonna (Atropa belladonna) scambiata per mirtillo (Vaccinium myrtillus)
NO: Spartium junceum

NO: Spartium junceum

asparagus

Sì: Asparagus

Marasmius oreades

COMMESTIBILE: Marasmius oreades

 

Lepiota josserandii

TOSSICO: Lepiota josserandii

 ATTENTI AI SOSIA

TOSSICO/MORTALE COMMESTIBILE
Aconitum spp Lactuca alpina
Colchicum autumnalis Allium ursinum
Veratrum album Gentiana lutea
Phytolacca americana Armoracia rusticana
Mandragora officinarum Borago officinalis
Atropa belladonna Vaccinium myrtillus
Spartium junceum Asparagus

La guida vuole:

  • migliorare la consapevolezza dei cittadini su temi di rilevante importanza per la salute.
  • fornire semplici indicazioni per il riconoscimento delle tossine naturali
  • dare informazioni su come comportarsi in caso di intossicazione
  • guidare alla corretta gestione degli alimenti in ambiente domestico.

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