L’Aromaterapia o medicina aromatica, nasce direttamente dalla fitoterapia e vanta una consolidata storia di 5000 anni. È la più antica forma di trattamento conosciuta dall’umanità.

È una medicina naturale non traumatizzante; è la cura mediante l’uso degli olii essenziali, estratti in modo da mantenerne inalterate le caratteristiche e i principi attivi, e sfruttarne le proprietà medicamentose.

Da antichi testi e dalle rappresentazioni murarie ci è pervenuta un’ampia documentazione a riguardo dei metodi di lavorazione delle piante, della estrazione delle essenze con rudimentali processi di distillazione, e del loro utilizzo, che possiamo far risalire già nel quinto millennio a.C.

Cinquemila anni fa, infusi di piante aromatiche in oli e unguenti venivano usati dagli egiziani nelle cerimonie religiose e nella cura dei malati.

Il principio: sviluppare la forza vitale – L’aromaterapia segue i principi della medicina naturale, è volta cioè, a sviluppare la forza vitale del paziente e a regolare il suo equilibrio interiore, privando la malattia del terreno di crescita, del nutrimento, e questo sia sul piano fisico sia su quello psichico.

Oltre alle proprietà battericide e antisettiche, gli olii essenziali degli aromi e delle spezie possiedono proprietà antitossiche, antivirali, una potente azione energetica e un indiscutibile potere cicatrizzante.

Credo che l’avvenire riservi loro una funzione ancora più importante.

Nomenclatura made in France – Solo nel 1972 la Farmacopea francese ha uniformato la nomenclatura introducendo il termine di “Olio essenziale“, in riferimento ai derivati odorosi delle piante aromatiche, in quanto prima di allora erano stati designati con diversi nomi, tra cui: aromi, olii volatili, olii eterei, essenze, ed altri.

Non una panacea, ma uno strumento terapeutico – Come qualsiasi altro trattamento terapeutico, l’aromaterapia non pretende di possedere un’esclusività polivalente, una panacea per tutti i mali, come spesso giornali e riviste fanno credere, creando ad arte false aspettative sulle potenzialità degli olii essenziali, casomai trascurando e sottacendo i limiti, le possibili controindicazioni, gli effetti collaterali e tossici che questi possono talora procurare.

Tuttavia gli olii essenziali rappresentano senza dubbio un efficace strumento terapeutico dagli aspetti positivi, talora straordinari, nella cura e nella prevenzione di diverse malattie, considerando anche, che essi possono essere efficacemente utilizzati, completando altre pratiche terapeutiche.

Aromatogramma per misurare il potere antimicrobico – L’analisi che ha maggiormente appassionato molti ricercatori negli ultimi anni, consentendo di definire il potere antimicrobico in vitro di moltissimi olii essenziali, è stato l’aromatogramma, eseguito sia nella fase solida con dischetti, sia in quella liquida, presupposto essenziale per la determinazione della MIC (Minima Concentrazione Inibente).

Studiata a scuola, utilizzata negli ospedali – Attualmente l’aromaterapia è materia di insegnamento in molte scuole di diversi Paesi Europei, in Australia, in Giappone, ecc., ed è utilizzata in alcuni ospedali e cliniche, ma nella nostra vita quotidiana e molte volte senza rendercene conto, ricorriamo molto spesso a quest’arte.

E in tavola – Aromatizziamo cibi e bevande con erbe e spezie per renderli più gradevoli, inconsapevoli che molti aromi stimolano la secrezione dei succhi gastrici e facilitano quindi la digestione.

Quando abbiamo l’influenza o il raffreddore ci applichiamo sul torace con un massaggio l’olio di eucalipto, o di pino, o altro, perché i loro vapori aiutano a liberare le vie respiratorie, così quando abbiamo mal di gola o abbiamo la tosse beviamo una tisana ben zuccherata alla cannella o al timo.

Farmacodinamica e biodisponibilità, la scienza indaga – Questi veri e propri “farmaci della natura” hanno ancora molti aspetti da scoprire. Diversi ricercatori stanno studiando la farmacodinamica e la biodisponibilità, percorso irrinunciabile di qualsiasi ricerca moderna, che potrà proiettarci in un futuro che veda sempre più la riscoperta del “naturale” come possibilità di cura di molte patologie umane.

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