I profumi delle piante sono ‘messaggeri alati’ che i vegetali utilizzano per comunicare con l’esterno.

Nel corso dell’evoluzione le piante hanno sviluppato meccanismi diversi per favorire la riproduzione e consentire alla loro specie di propagarsi; le prime apparse sulla terraferma probabilmente non erano profumate o, se lo erano, non usavano il profumo come mezzo per facilitare le riproduzione.

2015-11-08-rosaLa fragranza dei fiori è specifica per ogni pianta e costituita da una miscela di piccole molecole volatili che appartengono per lo più a tre gruppi di composti:

  • fenilpropanoidi;
  • benzenoidi;
  • terpenoidi;

La concentrazione di ogni singolo composto è determinante: due fragranze diverse possono contenere concentrazioni diverse di elementi uguali e uno stesso composto può avere un odore disgustoso a elevata concentrazione e un profumo piacevole a concentrazioni molto più basse.

La fragranza dei fiori può variare sia quantitativamente che qualitativamente nel corso della vita del fiore stesso, in funzione dell’età, dello stato di impollinazione o delle condizioni ambientali.

2015-11-08-settembriniAd esempio la temperatura incide sensibilmente sul livello di emissione di composti volatili. Smettere di attirare impollinatori una volta avvenuta l’impollinazione serve a preservare intatto il fiore fecondato e ottimizza l’azione degli impollinatori attirati solo da fiori non ancora impollinati.

Questa regolazione dei profumi avviene per diretta modulazione del processo di emissione o per semplice senescenza e perdita delle parti “profumate” del fiore, i petali, lo stigma o lo stilo. Poiché gli impollinatori non specifici potrebbero supplire all’eventuale scarsità degli impollinatori prediletti, è stata formulata l’ipotesi che alcuni composti vengano emessi per attirare gli impollinatori specifici, altri per gli impollinatori generici.

 

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