Da mangiare almeno due volte la settimana dicono gli studi. Tutto da dimostrare secondo altre ricerche

Pesce e cuore vanno davvero d’accordo? Dipende.

Mangiare pesce, specialmente se grasso, almeno 2 volte alla settimana, aiuta a prevenire i problemi di cuore è  stato ribadito in occasione della Giornata Mondiale del Cuore celebrata il 29 settembre.

In pratica è l’equivalente di un’alice al giorno, sottolinea l’American Heart Association . E precisa che gli acidi grassi omega-3 contenuti in pesci, molluschi e crostacei:

  • riducono la pressione vascolare e i livelli di colesterolo
  • contribuiscono quindi a rischio di contrarre malattie cardiovascolari.

Tutto merito di un amminoacido, la taurina.

Ma non tutti sono d’accordo

Lo spiega bene un articolo pubblicato sul Post nel 2014.

Che gli omega-3 contenuti nel pesce aiutino contro le malattie cardiache è ancora da dimostrare scientificamente. L’equivoco o il mito sarebbe nato da uno studio condotto negli anni ’70 sulla popolazione degli Inuit.

La tesi è stata ribadita di recente in un  articolo apparso su Medscape: i vantaggi osservati da alcuni studi potrebbero anche dipendere dalla riduzione del consumo di carne rossa o altre componenti. Insomma, nessuna certezza.

Ancora una volta dati controversi circa i benefici del pesce: lo avevamo già visto per il  magnesio.

E allora? Aspettiamo il 2018  quando arriveranno nuovi  risultati del grande test  VITAL acronimo di “Vitamin D and Omega-3 Trial”. Uno studio su larga scala, circa 26.000 persone, che indaga sugli effetti di omega-3 e vitamina D.

Aspettiamo curiosi.

Pesce e cuore per gli italiani non vanno tanto d’accordo

Intanto gli italiani cosa mangiano? Solo il 75%  (fonte: Federcoopesca-Confcooperative) è consapevole (o crede) che pesce e cuore vanno così d’accordo: il consumo pro-capite è basso, considerando che siamo una penisola:

  • 26 kg pro-capite l’anno
  • la media europea è di 23 kg pro-capite
  • con un minimo di 5,3 kg in Ungheria e punte di 56,7 kg in Portogallo.

Ma non tutto il pesce che arriva sulla nostra tavola offre gli stessi benefici per il cuore.

Al top il pesce azzurro, come alici, sardine, sgombri, tonni, pesci spada, aguglie.

Disco rosso, invece, per il pangasio vietnamita, ricco di acqua e povero di proteine e grassi, in particolare degli acidi omega-3.

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