In Europa la tutela alimentare dei consumatori dispone di un ombrello che, come un grande fratello, vigila sulla sicurezza del cibo per i consumatori e dei mangimi per il bestiame.

Si chiama RASFF (Sistema di allerta rapido per gli alimenti ed i mangimi) lo strumento chiave messo a punto dall’Ue per garantire il controllo transfrontaliero di informazioni per reagire rapidamente quando vengono rilevati rischi per la salute pubblica nella catena alimentare.

Il portale accessibile dai consumatori consente di conoscere tutte le segnalazioni di allerta ma anche di segnalare tramite i canali ufficiali nazionali, qualsiasi situazione che possa rendere necessarie azioni di difesa sia livello comunitario che nazionale.

Ogni settimana il sistema riceve circa 60 segnalazioni e l’Italia si distingue per il maggior numero di segnalazioni che possono alimentare grandi preoccupazioni per i rischi che si corrono di poter consumare un prodotto dannoso

  • già segnalato e non completamente ritirato dal mercato
  • altri prodotti che girano impunemente in quanto nessuno ha ancora scoperto che possono essere dannosi.

Ma nello stesso tempo le segnalazioni italiane dimostrano che il sistema dei controlli italiani, che si articola in tante forme, comprese quelle sempre più frequenti messe in atto da consumatori stessi, ha una grande forza preventiva.

La rete, attraverso molti siti anche istituzionali, ha contribuito negli ultimi tempi a diffondere l’elenco settimanale delle allerte e delle segnalazioni pervenute al RASFF, spacciandolo, spesso come un vero e proprio bollettino di guerra sugli attacchi che la nostra sicurezza alimentare subisce continuamente.

In una delle ultime settimane di ottobre 2016 venivano segnalati:

  • piombo in carne di selvaggina congelata dalla Slovenia (quello dei pallini delle cartucce dei cacciatori che gli ignari consumatori avrebbero potuto ritrovare nel piatto?)
  • Salmonella typhimurium in anatre eviscerate, congelati e senza frattaglie dall’Ungheria.

È evidente che questo tipo d’informazione senza il dovuto commento risulta negativa sotto un profilo più generale e ingenera nei consumatori un timore altrettanto generalizzato verso tutti gli alimenti e la sensazione di impotenza e di difesa.

Come funziona il Rasff

  • Quando uno stato membro del RASFF dispone di informazioni su un rischio grave per la salute da alimenti o da mangimi deve informarne immediatamente la Commissione Europea tramite il sistema RASFF.
  • La Commissione Europea quindi informa subito gli altri membri perché possano adottare le misure più idonee.
  • Tra queste sono compresi il ritiro o richiamo di un prodotto dal mercato allo scopo di proteggere la salute dei consumatori.
  • Tutte le informazioni in arrivo vengono valutate dalla Commissione e inoltrate a tutti i membri del RASFF usando uno dei quattro tipi di notifica disponibili

 

I vari livelli di allarme o notifica

·  Comunicazioni di allerta, vengono inviate quando alimenti o mangimi che presentano un grave rischio sono presenti sul mercato e sui quali è necessario intervenire in tempi brevi.

·   Comunicazioni informative, vengono utilizzate in situazioni simili ma che non prevedono tuttavia una reazione immediata da parte degli altri membri poiché il prodotto non è disponibile sul mercato o il rischio non è considerato grave.

· Respingimenti ai confini, riguardano le partite di alimenti e mangimi sottoposte ad esame e respinte al di fuori dei confini dell’UE (e dell’EEA, Agenzia europea dell’ambiente) quando viene rilevato un rischio per la salute.

· Notizie: tutte le informazioni relative alla sicurezza degli alimenti e dei mangimi che non sono state comunicate come allerta o informativa, ma comunque giudicate di interesse per le autorità di controllo

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