Si chiama nutrizione personalizzata il futuro prossimo del business nutraceutico. Addio alle ricette standard perché gli alimenti non sono uguali per tutti. Spazio ai regimi personalizzati basati su caratteristiche ed esigenze dei singoli individui

Connesse al trend del cibo personalizzato sono altre due tendenze nell’industria della nutrizione:

– le tecnologie indossabili

ad esempio lo smart-cerotto che applicato sulla pelle monitora pressione sanguigna, battito cardiaco, temperatura ecc. ecc.

– la nutrizione basata sui test genetici

sarebbe a dire la nutrigenomica: prima un test del dna per scovare le caratteristiche genetiche di un individuo (risposta ai cibi inclusa) poi la ricetta sotto forma di micro e macronutrienti da somministrare.

Lo dice un’indagine condotta sui visitatori di Vitafoods l’evento globale della filiera nutraceutica (materie prime, produzione contoterzi, servizi e attrezzature, prodotti finiti) che si tiene ogni anno a Ginevra.

Trend che oggi possono ancora apparire come nicchie, ma in futuro saranno la norma. Ecco le risposte degli intervistati da Vitafoods.

Trend della nutrizione personalizzata:

  • 19%  importante a breve termine (un anno)
  • 35% a lungo termine (prossimi tre anni)

Trend nutrigenomica:

  • 8% degli intervistati dice importante a breve termine,
  • 17% nel lungo termine

Claim salutistici supportati da prove scientifiche:

Decisivo il ruolo della ricerca scientifica per giocare da supporto ai claim salutistici. Secondo gli intervistati, i claims dovranno essere basati su dati scientifici per rispondere sia ai requisiti normativi sia alla domanda dei consumatori.

  • per il  47% degli intervistati nel breve termine è già un trend chiave
  • per il 50% nel lungo termine

Quali sono le aree salutistiche per il futuro?

  • invecchiamento in buona salute 23%
  • salute delle ossa e delle articolazioni 22%
  • salute cardiovascolare 21%
  • benessere generale 21%
  • controllo del peso 20%
  • salute dell’apparato digerente 19%

Qualche domanda per il futuro

Questa è l’agenda per molte industrie della nutrizione e salute. Apre enormi opportunità per la nostra salute e per chi opera in questo business (chi non è pronto a spendere di più per la propria salute?).

Restano aperti alcuni interrogativi, etici. Riguardano:

  • la nostra privacy:  chi tratterà e vigilerà su dati sensibili come quelli relativi alla nostra salute e al nostro Dna?
  • la professionalità del settore: come potremo distinguere tra professionisti seri e preparati e i soliti ladri di polli pronti a vendersi al miglior offerente di cui purtroppo le cronache raccontano troppo spesso?

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