Carta e penna (o pc e word) fanno bene alla mente e al corpo

È  la ‘scrittura terapia’. Dà benefici a diverse persone e non occorre essere letterati, laureati, studiosi per poterla praticare. Mettere nero su bianco liberamente le proprie impressioni, idee, storie, ecc. In tre parole: fa stare meglio.

I vantaggi di quest’attività sono molti.

  • In primo luogo permette di dare un “ordine alle proprie idee“, aiutandoci a prendere decisioni.
  • lavagna: never give upRallenta lo stress, è una valvola di sfogo. Infatti contribuisce a far uscire la negatività che è in noi nei momenti più bui e che può avere effetti dannosi se non gestita in maniera opportuna generando stress e malattie. Spesso le tensioni interne sono causa di dolori fisici, come emicranie, gastriti, mal di schiena, sbalzi di pressione, tachicardia, ecc.

Ritrovare l'”ordine delle proprie idee” oggi – nel mondo delle chat, della tecnologia, della velocità delle informazioni, nel bombardamento multimediale delle immagini – è ancora più difficile e importante.

Nietzsche sosteneva che dare un “perché” alle cose aiuta a sopportarne il “come“. La scrittura può permettere di arrivare a questo scopo perché contribuisce a far elaborare eventi che ci hanno segnato negativamente, difficili da metabolizzare.

bambina che scriveLa scrittura non serve per farsi vedere, ma per vedere

queste sono parole di Susanna Tamaro. Vedere dentro di noi e fuori in maniera più obiettiva e costruttiva.

In letteratura sono numerose le ricerche che dimostrano la ricaduta benefica sulla salute psicofisica della scrittura terapeutica. James Pennebaker, psicologo sociale dell’Università del Texas specializzato sul potere della narrazione, nel suo libro ‘Scrivi cosa ti dice il cuore. Autoriflessione e crescita personale attraverso la scrittura di sé‘ conclude che esteriorizzare il vissuto legato a uno o più eventi di vita stressanti consente di elaborarli consapevolmente.

 

Per saperne di più:

Pennebaker J.W. (2004) Scrivi cosa ti dice il cuore.  Erickson, Milano

Scarpante S. (2013) La scrittura terapeutica. Gruppo Editoriale L’Espresso, Roma

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