La soda caustica trovata nel latte di mozzarella di bufala campana dop non è né la prima né l’ultima frode

Da circa un ventennio si verificano tali tipi di frode. In questo caso la soda caustica utilizzata per abbattere, o meglio, prevenire l’acidità del latte.

D’altra parte la soda caustica, e cioè l’idrossido di sodio, non è conosciuta solo per sue proprietà igienizzanti negli impianti agroalimentari, ma anche per tante altre proprietà tecnologiche quando viene impiegata nella lavorazione dei prodotti alimentari.

Siamo in Campania, in provincia di Caserta dove:reggia caserta

  •  ci sono bovini ancora affetti da brucellosi il cui latte viene comunque venduto ai caseifici
  •  per abbassare l’acidità viene “sanificato” con soda caustica.

Un mix di elementi che  portano non solo a miscelare il latte di bufala con una parte di latte vaccino dichiarando esclusivamente Dop le relative mozzarelle prodotte, ma  configurano  ben più pesanti situazioni:

  • piani anti brucellosi finanziati e non realizzati,
  • animali dichiarati ammalati, ma non macellati,
  • piani di controllo Hccp e dei controllori ufficiali con qualche buco di troppo
  • controversie sindacali minacciate e non avviate o avviate e non risolte.

L’effetto domino della scoperta di queste frodi è aumentato in maniera più che esponenziale, dovremmo ora dire logaritmica, con l’avvento della rete e a seguito della carcerazione di alcuni dei presunti colpevoli.

La notizia non concede il tempo per una minima riflessione e quindi l’unico gesto istintivo di difesa rischia di essere quello di sospendere i consumi del prodotto sospetto da qualsiasi provenienza venga. In fondo, si tratta del principio di precauzione affermato dalla stessa regolamentazione comunitaria che viene applicato a livello individuale.

Godetevi nel frattempo lo spot del Consorzio di Tutela per riabilitarla e… decidete voi

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