Mediamente colto e con un sano stile di vita. È l’identikit del consumatore di botanicals, gli integratori a base di erbe

Secondo l’indagine condotta da PlantLIBRA.Il 71% degli intervistati ha un livello d’istruzione medio o alto; il 63% fa attività fisica moderata, il 65% è normopeso, il 48% non fuma. Oltre l’80% dei consumatori dichiara di trarre beneficio dall’uso d’integratori a base di erbe, sempre o talvolta. Le piante più amate e richieste degli italiani? Aloe, Finocchio, Valeriana, Ginseng, Mirtillo, Passiflora, Melissa, Guaranà, Tarassaco, Carciofo.

L’indagine PlantLIBRA (PLANT foodsupplements: Levels of intake, benefit and riskassessment) ha coinvolto 2400 consumatori in 6 paesi europei (Finlandia, Germania, Italia, Romania, Spagna, UK). In Italia ha interessato quattro città: Milano, Venezia, Roma e Catania.

Partecipano al progetto PlantLIBRA 25 unità operative, tra cui l’Istituto Superiore di Sanità. Rappresentano mondo accademico, industria, organizzazioni no profit e istituzioni di 4 continenti: Europa, Asia (Cina), Sud America (Argentina e Brasile) e Africa (Sud Africa).

La missione di PlantLIBRA è promuovere l’uso sicuro

Promuovere l’uso sicuro degli integratori alimentari contenenti ingredienti botanici vuol dire produrre dati scientifici e modelli di intervento utili per gli organismi responsabili della legislazione e della valutazione del rischio. Il progetto vuole anche ottimizzare la qualità dei prodotti e la sicurezza del consumatore.

Naturale non è sinonimo di sicuro

Questo è il problema: i botanicals (piante o derivati inclusi funghi, licheni e alghe) non sono “sicuri per definizione” solo perché “tutti naturali”. Un concetto, noto ai tossicologi, che trae in inganno. Il consumatore spesso sceglie sulla base di informazioni tratte da siti commerciali!

La sicurezza è legge

Tutti gli alimenti, compresi gli integratori alimentari, devono essere sicuri per legge; le aziende sono per legge responsabili dei prodotti immessi sul mercato, e non possono vendere integratori che non sono sicuri. Vi è un complesso sistema di normative – da quelle sui solventi a quelle sull’igiene – per assicurare qualità e sicurezza della produzione. Ci sono regole rigorose e specifiche per la sicurezza dei nuovi botanicals, e di ingredienti quali gli aromi e gli additivi.

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