I pulcini maschi delle galline ovaiole vengono uccisi poche ore dopo la nascita

La pratica è legale. Le ragioni sono diverse:

  • non possono, ovviamente, produrre uova
  • sono poco interessanti anche per l’industria della carne perché crescono troppo lentamente.

L’ultimo caso di “malbenessere” animale è stato segnalato da un’interrogazione parlamentare degli onorevoli Chiara Gagnarli e Paolo Bernini del Movimento 5 stelle al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

 

La regolamentazione comunitaria prevede, in verità, l’eliminazione dei maschi degli allevamenti di ovaiole in quanto hanno particolari caratteristiche che non ne rendono conveniente l’allevamento essendo più piccoli e con un livello di accrescimento più lento rispetto agli altri.  Gli interroganti segnalavano poi che il metodo di eliminazione utilizzato non rientra certamente in quelli che garantiscono il benessere animale in quanto i pulcini maschi appena nati vengono soffocati o tritati in macchine a lame rotanti entro   24 ore dalla nascita. Un termine così ristretto per procedere a questo rituale è imposto da ragioni economiche: gli allevamenti avicoli non potrebbero gestire per più tempo le grandissime quantità di pulcini che nascono in un allevamento.

Altri paesi europei con una migliore tradizione etica nei confronti del benessere animale stanno studiando misure per evitare questa inutile nonché enorme strage.

  • La Germania ha annunciato che, dal 2017, i pulcini maschi nati negli allevamenti di ovaiole — circa 30 milioni — non saranno più uccisi a meno di 24 ore dalla nascita, come attualmente avviene. L’idea della Germania, alla quale hanno già fatto eco altri Stati europei tra i quali la Francia, sarebbe quella di determinare il sesso del pulcino già nella fase embrionale, prima della schiusa, così da poter poi destinare le uova ad altri usi. Il costo aggiuntivo dell’operazione si aggirerebbe intorno ai due centesimi a uovo.
  • Ancora in Germania si stanno studiando metodi per vietare, sempre a partire dal 2017, il debeccaggio delle galline negli allevamenti di ovaiole onde evitare situazioni di cannibalismo negli allevamenti dove i polli vivono in condizioni di stress e sovraffollamento
  • In Svizzera si stanno sperimentando altri metodi di allevamento, ad esempio lo sviluppo di una razza di polli in cui il maschio possa essere allevato come animale da carne e la femmina utilizzata per la produzione di uova.
  • Gli Usa hanno annunciato che entro il 2020 nelle industrie americane non verranno più uccisi i pulcini maschi  sempre grazie a tecnologie che consentiranno di individuare per tempo il sesso degli animali.
  • In Italia, come segnalato dall’interrogazione, al momento, non sono ancora disponibili dati su questo particolare aspetto né sui costi di eliminazione dei pulcini e sul successivo smaltimento delle carcasse.uovaIl Sottosegretario del Ministero, Giuseppe Castiglione, si è presentato in Commissione agricoltura della Camera per rispondere. Ma non ha indicato quali azioni specifiche intenda applicare per consentire alle aziende del settore di riconvertire la propria filiera produttiva nel rispetto del benessere animale senza subire la concorrenza sleale dei prodotti importati. Né ha saputo rispondere circa i costi affrontati per le uccisioni e lo smaltimento delle carcasse, ma si è limitato a riferire che sono in corso dei tavoli con i rappresentanti del settore.

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