Sempre più burro sulle tavole europee. Riscoperto dalla scienza, quasi introvabile, costa il doppio. Cosa succede?

Il burro è tornato. Adesso piace e i consumi tirano.

Ma l’offerta è insufficiente e i prezzi sono raddoppiati in pochi mesi. Questa è la crisi che circola per l’Europa. Il boom del burro (e, per la verità, anche della panna).

cover time burro

Era il 2014 e Time metteva il burro in copertina: Eat butter. Mangiate il burro. A quanto pare, gli scienziati si erano sbagliati a proposito dei danni dei grassi saturi alla salute, cuore in particolare. Scoccava l’ora della riscoperta dei grassi di origine animale.

Base uno studio condotto dall’Università di Cambridge che passava (in rassegna 80 ricerche su oltre 500 mila persone).

Un anno dopo usciva il bestseller The big fat surprise di Nina Teicholz.  Cadevano le accuse di provocare obesità, diabete, malattie cardiovascolari. Mai provate secondo l’autrice.

Dunque meglio il burro, perché pane burro

  • è naturale, ottenuto dal latte solo con mezzi fisici, senza sostanze o additivi chimici. I consumatori globali lo preferiscono ai sostitutivi, trasformati a base di oli vegetali, margarina e olio di palma per dirne due.
  • contiene vitamine A, D, K, E e selenio essenziali per il sistema immunitario.
  • contiene diversi acidi grassi (a catena corta, monoinsaturi, saturi e polinsaturi). L’acido butirrico in particolare protegge l’intestino

Dove si mangia più burro         cinese bianco nero grafica

  • I consumi globali dovrebbero aumentare di un ulteriore 3%
  • la domanda aumenterà anche nei paesi in via di sviluppo trainata dall’aumento dei redditi e della popolazione  a beneficio di tutti i prodotti lattiero-caseari
  • e poi in Cina dove l’Usda stima un aumento dei consumi lattiero-caseari del 38% nel 2017. Origine prevalente: Europa e Nuova Zelanda..
  •  intanto prosegue l’abbandono  degli oli vegetali (es.margarina e olio di palma) da parte di molte industrie. McDonald ha sostituito la margarina  la domanda di burro è aumentata di 20 mila tonnellate/anno.

Offerta in contrazione, perché mucca che mangia

  • crollo dei prezzi del latte con la fine delle quote latte nel 2015: il mercato è stato invaso da latte straniero
  •  in molti paesi europei il latte costava meno dell’acqua imbottigliata e molti allevatori hanno chiuso le stalle o ridotto la loro attività.  Molti anche i suicidi agricoli
  • crescita dei formaggi
  • anche l’embargo sovietico ha favorito la crisi: in Russia finiva il 24% dell’export di burro europeo.
  • le scorte di burro sono crollate in un anno del 98%, secondo l’osservatorio del latte della Commissione europea.
  • i prezzi sono raddoppiati da 2.400 €/tonnellata a 5.250 in un anno, base maggio.

Mangeremo brioche più care o brioche meno sicure? croissant

In Francia, patria del croissant, il costo del burro a maggio è aumentato del 92%. Incide fino all’80% su quello complessivo di un croissant. Ma molti altri prodotti contengono burro.

  • A supermercati, bar e ristoranti è stato chiesto di aumentare i prezzi
  • Anche in Italia, l’allarme è grande.

I casi sono due:

  • pagheremo di più per brioche e vari tipi di dolci
  • il burro sarà sostituito da alternative più economiche.

Preferiremmo di no.

 

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