È proverbiale l’amore dei cani per gli uomini che si manifesta in tante forme al punto che l’animale arriva a un dialogo muto con il padrone fatto di gesti e di sguardi profondi.

Anche i cavalli sono noti per lo stretto rapporto che si instaura con il loro proprietario, ma non danno segni appariscenti come nel caso dei cani.

Ora si dimostra in maniera scientifica, che tra uomo e cavallo si sviluppa un’interazione totale al punto che i due cuori battono in maniera sincrona per effetto di interazioni tra i due soggetti anche solo di carattere emotivo.

Per la prima volta un gruppo di etologi e ingegneri dell’Università di Pisa ha misurato la sincronizzazione indotta dalla stimolazione emotiva nell’interazione fra esseri umani e cavalli, mettendo a confronto i rispettivi ritmi cardiaci rilevati grazie ad un sistema indossabile realizzato con un tessuto sensorizzato.

Gli esiti della ricerca sono stati documentati in tre articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali – PlosOne, Electronics e Proceeeding of Engineering in Medicine and Biology Society (EMBC).

Uno studio pionieristico che apre importanti prospettive per quanto riguarda ad esempio la Pet Therapy

e più in generale la comprensione dell’interazione emotiva fra cavallo ed essere umano, alla luce delle attuali conoscenze sull’empatia negli animali e delle tecnologie di bioingegneria oggi disponibili. Sembra che durante l’interazione accada “qualcosa” nell’organismo del cavallo e dell’essere umano dovuto proprio alla qualità di tale interazione e che questo “qualcosa” sia misurabile.

I ricercatori hanno utilizzato un sistema di rilevazione indossabile (una fascia toracica per il cavallo e una maglietta per il soggetto umano) realizzati con un tessuto sensorizzato per raccogliere i dati sull’attività cardiaca in tre situazioni diverse: quando fra cavallo e uomo non c’era alcuna interazione, quando c’era una interazione olfattiva e visiva e infine nel caso di contatto fisico.

Quello che è stato scoperto è che ogni situazione si caratterizza per una sincronizzazione dei ritmi cardiaci significativamente diversa tanto da poter riconoscere i tre tipi di interazione uomo-cavallo con una accuratezza superiore al 70%.

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