TRANSATLANTICO TITANIC – Intervista a un noto senatore padano

Senatore, ma cosa sta facendo?

Sto suonando al campanello di uno spacciatore.

E io non sbaglio mai su queste cose (sogghigno compiaciuto)

 

Guardi che lì ci abita mia zia di 87 anni

Bè, in questo caso avrà le attenuanti di legge (sguardo scocciato)

 

Non le sembra di esagerare?

Niente affatto. Il soggetto è stato visto girare mascherato e

con un sacchetto di “roba bianca” (sguardo duro)

 

Ma era la mascherina anti-virus e distribuiva briciole di pane ai piccioni…

Però la mascherina era di marca cinese e i piccioni erano emigrati dal Marocco

(occhiata di disapprovazione)

La sua è un’ossessione!

E adesso che la guardo meglio, lei ha la pelle delle mani scura.

È qui clandestinamente? (occhiata sospettosa)

 

Ma indosso dei guanti per via del freddo e sono nato a Bologna!

Bologna? Lei allora abiterà nello stesso condominio e sarà anche amico di

quella famiglia sospettata e che io avevo individuato (sguardo furbetto).

 

Ma non è vero! Io abito in centro storico

La porto in Questura. Non si sa mai (sguardo risoluto).

 

Scusi, è impazzito?

Sua zia spaccia, col viso coperto da una mascherina di origine comunista,

sostanze rapprese a piccioni stranieri e lei è nato in una città rossa anziché verde,

situata sotto l’asta del Dio Po. (occhiata di condanna)

 

Ha mai pensato di farsi vedere da uno bravo?

A proposito di freddo, non è che sua zia nel frattempo

ci può fare un caffettino corretto con un grappino? (occhio infreddolito)

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