Sono nata e cresciuta in un paesino della Carnia ai confini con l’Austria .

Dalle mie tradizioni ho imparato presto a conoscere ed usare molte piante officinali sia spontanee che coltivate.

Dalla Carnia al profondo Sud – Da alcuni anni vivo al Sud e mi divido tra la città di Foggia e l’Alta Irpinia. Qui ho deciso di scommettere sulla mia passione.

Mi sono messa in gioco ancora una volta e guardando il terreno incolto da più di trent’anni della famiglia di mio marito è scattata la voglia di farlo rivivere,di farlo rinascere a nuova vita.

Ho deciso che sarebbe diventato un orto biologico in cui avrei seminato zafferano e alcune piante officinali.

Contadina di ritorno: avvio e sconfitta – Ho avviato i lavori di disboscamento, richiesta la certificazione e iniziato a ragionare su questo sogno.

Ho iniziato con un impianto sperimentale dove sono stati messi circa 3500/4000 bulbi e il risultato è stato deludente: pochissimi fiori, neanche un grammo di spezia essiccata.

Ho dovuto fare i conti con la sconfitta e con chi mi diceva che ero una matta a crederci, non si può essere contadini se non l’hai mai fatto, ecc…

Non mi sono fermata di fronte a nessun scoraggiante giudizio, ho fatto leva sulle mie caratteristiche di montanara ostinata e decisa e sono ripartita.

Ricominciare tutto dall’inizio non è stato facile ma per chi crede veramente in quello che fa è quasi uno scherzo.

Ho analizzato a fondo gli errori commessi,valutato meglio alcuni parametri come la tessitura  e composizione della terra, l’esposizione, il clima ecc.

Un duro lavoro – Ho lavorato duramente, alzandomi all’alba, estirpando a mano infestanti, dando tutta me stessa  per realizzare questo sogno.

La mia terra mi ha ricambiata dandomi l’oro vermiglio, nascosto dentro i petali di un fiore, il Crocus sativus, lo zafferano appunto: Zafferano irpino di Lacedonia.

Tre sono i filamenti o stigmi  per ogni fiore e sono proprio loro a racchiudere un grande tesoro che con l’essicazione danno la crocina,pirocrocina e il safranale.

Oggi certificazioni e chef stellati – La mia passione ha ottenuto la certificazione bio dell’ICEA e le ISO per la qualità. Sono una TOP QUALITY  come da tabella merceologica.

Tutto ciò mi ha permesso di diventare una novità per il territorio, di creare una rete di commercializzazione,di essere apprezzata da chef stellati e di confrontarmi non solo  con produttori Italiani, ma anche esteri.

Quello che veramente conta è: cullare un sogno con tutta la passione e la determinazione possibili, aldilà dei traguardi.

E ci sono sempre nuove mete da raggiungere… ora sto lavorando  al progetto Cartamo.

 

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