Paura di dichiarare pubblicamente che ci curiamo con la Cannabis? Paura di essere marchiati come drogati? Non cadete in questo equivoco

Cannabis terapeutica non vuol dire droga. Solo un modo (legale!) per stare meglio, vivere finalmente una vita dignitosa dopo un lungo percorso di sofferenza.

Nel mio percorso di avvicinamento alla Cannabis terapeutica sono stata fortunata:

  •  la prima a parlarmene fu mia mamma
  • poi un’amica che, per saperne di più, ha addirittura organizzato convegni all’università di Foggia
  • quindi la mia dottoressa: quando gliene ho parlato mi ha risposto “perché no! Le proviamo tutte!”
  • infine mio marito, che nella speranza di vedermi stare un po’ meglio, mi ha accompagnata con entusiasmo prima a Pisa poi ad Albenga (a Bologna non se ne parlava ancora). E mi ha supportata in tutto il percorso pre e post.

Non mi sono mai posta il problema se parlare o no di questa terapia

Anzi, in preda all’entusiasmo di una vita recuperata, penso di non aver parlato d’altro per mesi.

E ho sempre dato per scontato una cosa: chi mi vuol bene, gioisce dei miei miglioramenti e non gli interessa cosa mi prescrive il medico per stare meglio.

In questi giorni, invece, leggo di “colleghi” che non se la sentono di dichiarare pubblicamente che si curano con la Cannabis terapeutica perché

  • sicuri di vivere in un contesto che li “marchierebbe” a vita,
  • perché terrorizzati da eventuali problemi in ambito lavorativo e sociale.
  • C’è chi addirittura in famiglia è stato accusato di essere un drogato!

Vi prego, no!!!!! Cannabis terapeutica non è droga

Non cadete in questo equivoco per mancanza di informazione!!!

Chi ha dei dubbi, chieda. Si informi, ma non giudichi persone che, consapevolmente e dopo un lungo percorso di studio e ricerca intrapreso fra mille sofferenze, hanno trovato finalmente una strada per vivere una vita DIGNITOSA.

Hanno sostituito montagne di farmaci a cui ormai erano diventati resistenti, con un prodotto cannabis terapeutica

  • efficace,
  • riconosciuto dallo Stato,
  • in parte passato dal Servizio sanitario nazionale,
  • prescritto da un medico
  • acquistato in farmacia dopo mille controlli.

Non siamo drogati

Siamo solo persone che, a causa di malattie con dolore cronico resistente ai farmaci, hanno trovato un modo (legale!) per stare meglio…cosa c’è da GIUDICARE?

Ammetto l’ignoranza, ma non il giudizio.

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